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La crescita a due cifre è dovuta a un giorno lavorativo in più e alla forte spinta dei canali di vendita noleggio e società.

crescita

A marzo in Italia sono state immatricolate 226.163 vetture, quasi 35.000 in più rispetto alle 191.411 del marzo dello scorso anno, per una crescita del 18,2%.
Anche il consuntivo del primo trimestre, che mediamente rappresenta il 28% del risultato di tutto l’anno, chiude molto positivamente: +11,9% a 582.465 unità, rispetto alle 520.362 del gennaio-marzo 2016.

Se questo trend dovesse mantenersi per l’intero anno, porterebbe il 2017 a chiudere il suo consuntivo con ben 2.043.000 immatricolazioni.

Anche l’inchiesta congiunturale mensile condotta dal Centro Studi Promotor a fine marzo conferma la buona situazione del mercato italiano.
Inoltre, interpellando i concessionari, emerge che la domanda è sostenuta soprattutto dal lancio di nuovi modelli e dalle promozioni delle case che hanno un impatto positivo anche sul costo di acquisto delle autovetture.
Il principale fattore di freno viene invece indicato nel quadro economico, che, nonostante la ripresina in atto, è ancora largamente insoddisfacente, e molte preoccupazioni si nutrono anche per la situazione politica.

“Ci si può chiedere – ha spiegato Gian Primo Quagliano, Presidente Centro Studi Promotor - come possa il mercato continuare a crescere per il terzo anno consecutivo con tassi a due cifre mentre la ripresa dell’economia non è particolarmente brillante. La ragione principale sta nel fatto che esiste ancora un forte serbatoio di domanda di sostituzione rinviata durante la crisi e che, in presenza di prospettive moderatamente positive per l’economia, gli italiani attingono ai loro risparmi e al credito per sostituire le loro autovetture più vecchie. D’altra parte, il Pil italiano del 2016, nonostante sia stato ancora inferiore al livello ante-crisi, supera del 5,6% quello medio annuo del periodo 1996-2000 in cui la media degli acquisti di autovetture era di 2.243.000 unità. Gli italiani dispongono quindi di risorse sufficienti per alimentare una domanda di autovetture decisamente superiore a quella degli ultimi anni. E le usano”.

Analizzando i canali di vendita, a fronte di una lieve crescita delle vendite a privati e società, il noleggio a breve termine cresce del 50,6%, alimentato anche da un miglior momento turistico in prospettiva delle prossime festività, quello a lungo termine del 24,5%.

"In un contesto di forte crescita, - ha commentato Filippo Pavan Bernacchi, Presidente di Federauto - constatiamo che la domanda dei privati vede un modesto incremento, a tassi nettamente inferiori rispetto al totale delle immatricolazioni con aziende e noleggi. Questo a nostro avviso è un dato importante di cui tenere conto nella lettura dei dati. In termini strettamente numerici possiamo parlare di un primo trimestre molto positivo. Non dobbiamo infatti dimenticare che il +11,9% del periodo gennaio – marzo 2017 va a sovrapporsi al +21,13% che aveva segnato il primo trimestre 2016. Un vero e proprio record. La domanda che sorge spontanea è: mercato pompato o boom degli acquisti?”.

Crescono a doppia cifra tutte le motorizzazioni del mercato italiano, in particolare il Gpl (+33,6%) raggiungendo una quota del 6,1% e le ibride (+72%).
Lieve crescita per le elettriche a +9%, mentre flettono del 27,3% le auto a metano.
A chiusura del trimestre il diesel rappresenta quasi il 56% del mercato, la benzina il 33,4%, il Gpl sale al 6,3%, le ibride si mantengono saldamente sopra al metano al 2,7% di quota, mentre quest’ultimo scende all’1,6%, chiudono le elettriche allo 0,1% del totale.

Sul fronte dei segmenti, crescono tutti a doppia cifra, tranne le city car, che aumentano i volumi di appena il 5,6%, e il segmento lusso del 3,4%. Nel cumulato gennaio-marzo acquistano rappresentatività i segmenti medi e superiori.

Anche le carrozzerie crescono nel mese, tranne i monovolume piccoli e compatti.

Con questi volumi di vendita, si consolida la nostra previsione di un ulteriore recupero che il mercato potrà registrare a fine anno – ha affermato Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere - anche se permane incertezza sul quadro politico, istituzionale ed economico. Inoltre, agiscono ancora sullo scenario della mobilità nel nostro Paese provvedimenti estemporanei ed emergenziali di blocchi alla circolazione, come nel caso della città di Torino che vieta la circolazione anche alle più moderne vetture Euro 6, quando nella città circolano circa 70.000 auto con marmitta catalitica che realisticamente, nonostante le fortissime promozioni commerciali sono nel possesso di famiglie che hanno difficoltà ad affrontare la sostituzione dell’auto.”

Infine, cresce del 4,8% il mercato delle auto usate con 460.814 trasferimenti di proprietà, al lordo delle minivolture (le intestazioni temporanee a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), 21.000 in più delle 439.861 trasferite a marzo 2016.

Secondo il centro studi Federauto, anche nel mese di marzo il fenomeno delle kilometri zero e altre forzature hanno avuto un ruolo importante nel comporre il risultato finale, caratterizzato da un crescendo delle immatricolazioni, fino alle 47.000 targhe dell’ultimo giorno.


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