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Pubblicato il Decreto per lo stanziamento di 35,9 milioni di euro dedicati agli investimenti nel settore dell’autotrasporto. Le risorse saranno destinate alle imprese per il rinnovo e l’adeguamento tecnologico del parco veicolare, per l’acquisizione di beni strumentali per il trasporto intermodale, nonché per iniziative di aggregazione.
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Pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 178 del 1° Agosto 2017 dal Ministero dei Trasporti il Decreto dirigenziale per lo stanziamento di 35,9 milioni di euro per gli investimenti nel settore dell’autotrasporto, e le disposizioni attuative che definiscono modalità e termini per la presentazione delle domande e per la dimostrazione dei requisiti tecnici dei beni acquisiti.

Le risorse disponibili sono destinate agli incentivi alle imprese di autotrasporto merci c/t, regolarmente iscritte al Registro Elettronico Nazionale (R.E.N.) e all’Albo Autotrasporto, per:
- il rinnovo e l’adeguamento tecnologico del parco veicolare;
- l’acquisizione di beni strumentali per il trasporto intermodale;
- le iniziative di aggregazione.

Il Ministero dei Trasporti ha precisato che tali contributi saranno erogati fino a concorrenza delle risorse disponibili per ogni raggruppamento di tipologie di investimenti; mentre la ripartizione degli stanziamenti potrà essere rimodulata con Decreto dirigenziale qualora si rendano disponibili risorse a favore di aree in cui le stesse non risultino sufficienti. Nell’eventualità invece che, a causa dell’esaurimento delle risorse messe a disposizione dal MIT, il numero delle imprese ammesse a godere dei contributi non consenta di erogare tutti gli importi spettanti perché superiori al budget stanziato, con successivo Decreto dirigenziale verrà attuata la riduzione proporzionale dei benefici tra le imprese stesse.

Come previsto dall’art. 1 comma 4 del D.M. n. 305 del 20 giugno, le tipologie di investimento e la relativa dotazione finanziaria sono 4:
- 10,5 milioni di euro per l’acquisizione di autoveicoli nuovi di massa complessiva da 3,5 ton in su a trazione alternativa a metano CNG, gas naturale liquefatto LNG ed elettrica, nonché dispositivi per riconversione di autoveicoli da motorizzazione termica ad elettrica;
- 10 milioni di euro per la radiazione per rottamazione di veicoli pesanti di massa complessiva da 11,5 ton in su, con contestuale acquisizione di veicoli nuovi euro VI di massa complessiva da 11,5 tonnellate;
- 14,4 milioni di euro per l’acquisizione di rimorchi e semirimorchi nuovi per il trasporto combinato ferroviario (normativa UIC 596-5) e per il trasporto combinato marittimo dotati di ganci nave (normativa IMO) e di dispositivi innovativi, nonché per l’acquisizione di rimorchi e semirimorchi o equipaggiamenti per autoveicoli specifici superiori a 7 tonnellate allestiti per trasporti in regime ATP, rispondenti a criteri avanzati di risparmio energetico e rispetto ambientale;
- 1.050.177 euro per l’acquisizione di casse mobili e rimorchi o semirimorchi porta casse così da facilitare l’utilizzazione di differenti modalità di trasporto in combinazione tra loro senza alcuna rottura di carico.

Il Ministero precisa che le operazioni di investimento saranno finanziabili esclusivamente se avviate in data posteriore alla pubblicazione del Decreto in Gazzetta Ufficiale, quindi dal 2 agosto 2017 ed entro il 15 aprile 2018, pena l’inammissibilità ai contributi.
Il Decreto dirigenziale prevede anche che le domande per l’ammissione ai contributi siano presentate a partire dal 18 settembre 2017 ed entro il termine perentorio del 15 aprile 2018 esclusivamente in via telematica, seguendo le modalità specifiche per la procedura che saranno pubblicate a partire dall’11 settembre 2017 nel sito web del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nella sezione “Autotrasporto - Contributi ed incentivi”.

L’importo massimo ammissibile per singola impresa non dovrà superare i 700.000 euro, anche in caso di accertata disponibilità delle risorse rispetto alle richieste pervenute. I beni acquisiti non potranno essere alienati e dovranno rimanere nella disponibilità dell’impresa beneficiaria del contributo fino a tutto il 31 dicembre 2019, pena la revoca del contributo.

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