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Arrivano a 4 gli anni positivi del mercato dell’auto in Europa che archivia novembre con un buon risultato nonostante le persistenti difficoltà registrate dal Regno Unito.

mercatoautonovembre

Secondo i dati diffusi dall’ACEA, l’Associazione dei Costruttori Europei, a novembre l’Europa dei 28+EFTA ha immatricolato 1.258.220 auto nuove, con un +5,8% e quasi 70.000 unità in più rispetto al 1.189.540 dello stesso mese del 2016.
Positivo anche il risultato dei primi 11 mesi con 14.493.361 immatricolazioni, 4% in più delle 13.938.047 del gennaio-novembre 2016.
La crescita diffusa a livello europeo interessa tutti i paesi dell’Unione tranne Finlandia, Regno Unito e Irlanda.

Il buon risultato dell’Unione Europea – ha dichiarato Gian Primo Quagliano, Presidente del Centro Studi Promotor – è coerente con un andamento decisamente positivo del mercato automobilistico mondiale che è ininterrottamente in crescita dal 2010 e che nel 2017 toccherà quota 73 milioni di veicoli immatricolati (+5,1% sul 2016) con quasi tutti i mercati nazionali in crescita”.

Come è noto, nell’Unione Europea i cinque maggiori mercati assorbono quasi i tre quarti delle immatricolazioni e sono quindi particolarmente importanti nel determinare il risultato complessivo. Nel cumulato l’Italia performa meglio degli altri Paesi con un +8,7%, la Spagna chiude con un +7,8%, la Francia con un +5,3% e la Germania, infine, con un +3,0% rispetto a quanto archiviato a gennaio-novembre 2016.

L’apprezzata crescita del mercato in Italia non sta dando risultati sull’efficace rinnovo del Parco - ha affermato Romano Valente, Direttore Generale dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere - il 44% delle vendite di auto nuove va in sostituzione di veicoli con circa tre anni di anzianità, mentre il parco anziano ante Euro 2 (1997) all’attuale velocità di radiazioni impiegherà 26 anni a esaurirsi. Di qui la necessità che in preparazione dei piani per la nuova mobilità i Decisori Locali e Nazionali agiscano incisivamente e tempestivamente, riconoscendo vantaggi fiscali a chi sostituisce un’auto obsoleta, nel rispetto della neutralità tecnologica, anche Euro 6”.

Germania
Sul finire dell’anno il mercato dell’auto tedesco chiude in aumento del 9,4% con 302.636 immatricolazioni di auto nuove rispetto alle 276.567 di novembre 2016.
Cresce la quota del canale privati del 15,9% così come tutte le alimentazioni tranne il diesel che prosegue nella sua flessione.
Secondo Matthias Wissmann, Presidente dell’Associazione dei costruttori tedeschi (VDA), si riuscirà a chiudere il 2017 a quota 3,5 milioni di immatricolazioni.

Regno Unito

Continua a precipitare il mercato dell’auto del Regno Unito che a novembre, con 163.541 vendite, è in calo dell’11,2%.
Flettono tutti i canali di vendita a causa delle incertezze della Brexit e le quote di mercato del diesel a seguito dell’introduzione a partire dal 1° aprile di un’imposta legata alle emissioni di CO2 ma che resterebbe ancora la principale scelta dei consumatori visti i costi del carburante e le minori emissioni.

Francia
Molto buona la performance francese di novembre, che segna un +10,3% e 180.005 nuove autovetture.
Da registrare il pesante calo del diesel avvenuto negli ultimi anni, con un significativo abbassamento della quota e un aumento della benzina, delle elettriche e delle ibride.

Spagna

Doppia cifra per il mercato dell’auto spagnolo che a novembre segna un ottimo +12,4% con 104.170 immatricolazioni.
Negli 11 mesi, il canale che cresce meno è quello dei privati che aumenta i propri volumi del 4,1%, rispetto alle società (+13,7%) e al noleggio (+9,3%).
Da segnalare per questo mercato che la vicenda catalana non ha minimamente influito sugli acquisti di auto né dei catalani né degli altri spagnoli.

“La crescita del mercato europeo dà un contributo importante – ha spiegato Quaglianoal mercato mondiale dell’auto che gode ottima salute. A livello mondiale la crisi del 2007 ha avuto effetti limitati. E’ stata superata già nel 2010 e ha lasciato spazio ad una crescita ininterrotta che continuerà e si rafforzerà nei prossimi anni venti quando l’auto a guida autonoma e l’auto elettrica renderanno realistico il sogno zero morti sulle strade e zero inquinamento dove vivono le persone e circolano le automobili”.


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