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Continua il trend positivo nonostante il rallentamento del Regno Unito.

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Secondo i dati diffusi dall’ACEA, l’Associazione dei Costruttori Europei, il mese di gennaio ha registrato 1.286.378 immatricolazioni, segnando una crescita del 6,8% rispetto a gennaio 2017, quando il mercato dell’auto europeo era a +10,1%.

“Partenza più che buona - ha commentato Romano Valente, Direttore Generale dell’UNRAE, l’Associazione delle Case Automobilistiche Estere – nel corso dell’anno ci sarà da seguire con attenzione l’impatto sui volumi totali della Brexit nel Regno Unito e, per quanto riguarda la possibilità dell’Italia di rimanere al secondo posto nella classifica europea, l’impatto della fine del Superammortamento e il bisogno di alleggerimento delle giacenze di autoimmatricolazioni”.

Come negli ultimi mesi, anche a gennaio quasi tutti i mercati dell'Unione sono in crescita, tranne Svezia (-1,3%), Cipro (-3,5%), Irlanda (-4,9%), e Regno Unito (-6,3%)
All'interno dei 5 mercati più importanti in Europa (Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia e Spagna che insieme hanno immatricolato il 67,6% del mercato UE-EFTA, con 869.373 autovetture), la flessione importante nel Regno Unito appesantisce il risultato totale e viene assorbita solo in parte dalle performance a doppia cifra di Spagna e Germania.
Secondo l’ACEA, le regole più severe sulle emissioni delle auto e la Brexit rappresentano una minaccia per l'industria e per questo si stima per il 2018 una crescita che rischia di rallentare all’1%.

Germania
Buono l’avvio per il mercato tedesco dell’automobile che cresce dell’11,6% grazie alle 269.429 immatricolazioni archiviate rispetto alle 241.399 di gennaio 2017.
Le auto intestate a privati sono il 35% del mercato (+24,5% su gennaio 2017), mentre le vetture commerciali sono il 65% (+4,7%). Le vendite di auto a benzina crescono del 32% e rappresentano il 61,8% del mercato, mentre le auto diesel registrano un calo del 18% con il 33,3% di quota; le auto ad alimentazione alternativa sono il 4,9% del mercato.
A causa del calo delle vendite di auto diesel, che hanno livelli emissivi inferiori alle auto a benzina, continuano a crescere le emissioni medie di CO2 delle nuove auto immatricolate: a gennaio sono salite a 128,4 g/km (0,5 g/km in più rispetto a gennaio 2017).

Regno Unito
Continua anche a gennaio la flessione del mercato britannico che segna -6,3% con 163.615 vendite contro le 174.564 di gennaio dello scorso anno, che tuttavia aveva registrato volumi record.
Crollano le vendite delle società (-29,7%), mentre i privati perdono il 9,5% e le flotte l’1,8%.
Calano tutti i segmenti, ad accezione dei SUV, mentre, sul fronte delle alimentazioni, si sottolinea la crescita della benzina (+8,5%) e delle alimentazioni alternative (+23,9%).

Francia
A gennaio il mercato auto francese parte con un +2,5% e 156.846 immatricolazioni di auto nuove.
Crollano del 42% in volume le vendite di vetture elettriche, a fronte delle ibride che guadagnano il 27% e una rappresentatività del 5,3% e delle auto a benzina che aumentano del 16,5%.
Continua, invece, il calo del diesel che flette del 12% e fa registrare una quota del 41,1% contro il 47,9% del 2017.

Spagna
Per la prima volta il mercato spagnolo supera le immatricolazioni del 2008 con 101.661 auto vendute e una crescita del 20,3%.
In aumento tutti i canali, in particolare i noleggi (+24%) grazie al rinnovo delle flotte in coincidenza con l’arrivo della stagione turistica.
Secondo l’alimentazione, le vendite di autovetture diesel, che avevano chiuso l’anno con il 48,3% di quota, si contraggono nel primo mese del 2018 e conquistano appena il 42%. La quota delle autovetture a benzina di gennaio è del 51,7%, mentre le autovetture ad alimentazione alternativa rappresentano il 6,5% del mercato auto.


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