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A trainare le vendite di febbraio sono stati i mercati di Spagna, Germania e Francia, mentre in Regno Unito continua la flessione di immatricolazioni.

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Secondo i dati diffusi dall’ACEA, l’Associazione dei Costruttori Europei, a febbraio sono state immatricolate 1.159.039 autovetture nuove per un incremento del 4% rispetto alle 1.114.659 dello stesso mese dello scorso anno.
Positivo anche il primo bimestre che registra 2.445.109 vendite, il 5,5% in più rispetto ai 2.318.655 del periodo gennaio - febbraio 2017.

Questo dato è coerente con l’andamento del mercato mondiale che è decisamente positivo con quasi tutti i mercati nazionali in crescita.
E ciò sia per effetto della forte spinta alla sostituzione generata dall’eccezionale sviluppo tecnologico in atto nel settore dell’automobile sia dallo sviluppo delle immatricolazioni in paesi di recente approdati alla motorizzazione di massa.

Nel complesso il mercato dell’area Unione Europea ed EFTA è solidamente impostato e a trainare le vendite di febbraio sono il +13% della Spagna, il +7,4% della Germania e il +4,3% della Francia.
Meno favorevole è invece il risultato del mercato auto italiano, che dopo una crescita del 3,4% in gennaio, in febbraio vi è stato un calo dell’1,4%.
Tra i cinque grandi mercati della UE quello che ha fatto registrare il risultato peggiore è però quello del Regno Unito che accusa un calo del 2,8% in febbraio, dopo un calo del 6,3% in gennaio.

È prematuro un commento ai risultati delle vendite, certo è che l’Europa dei Costruttori si è incontrata a Ginevra la settimana scorsa – ha commentato Romano Valente, Direttore Generale UNRAE – e il mondo dell’auto ha preso atto che una transizione verso una mobilità più attenta ai bisogni dell’uomo (sicurezza) e dell’ambiente (livelli di emissioni) è avviata. Il nuovo corso è già tracciato dalla necessità di rispettare l’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici (COP 21), nonché il Regolamento europeo che fissa a 95 g/km di CO2 il limite delle emissioni entro il 2020. È perciò necessario gestire questa transizione seguendo le stesse raccomandazioni della Commissione Europea che sta lavorando sugli standard, basandosi sul principio della neutralità tecnologica”.

Regno Unito
Le vendite di autovetture nuove nel Regno Unito anche a febbraio registrano un calo del 2,8% rispetto allo scorso anno, con 80.805 immatricolazioni contro le 83.115 del febbraio 2017.
Scende del 5,1% il primo bimestre 2018 con 244.420 auto nuove rispetto alle 257.679 relative allo scorso anno.
Crollano le vendite del diesel che perdono il 23,5% dei volumi nel mese e quasi 10 punti percentuali di quota.
Crescono, invece, le vendite della benzina (+14,4%) e delle alimentazioni alternative (+7,2%), rispettivamente al 60,6% e al 4,4% di rappresentatività.
Calano, infine, tutti i canali: -30,4% per le società, -2,5% per le flotte e -2,0% per i privati.

Germania
Con febbraio arriva il miglior risultato dal 2009: 261.749 unità per un incremento del 7,4%.
In crescita del 9,5% anche primo bimestre che archivia 531.178 vendite, rispetto alle 485.001 dello stesso periodo dello scorso anno.
Le immatricolazioni a persone giuridiche sono state il 63,1% del totale, in crescita dello 0,8%, a fronte di un aumento del 21,3% dei privati, al 36,9% di quota.
Aumento del 25,9% per la benzina, che rappresenta il 62,9% del mercato, mentre continua il trend negativo delle vendite diesel, in calo del 19,5% rispetto a febbraio 2017.
Ci sono stati, infine, 2.546 veicoli elettrici immatricolati e 8.289 ibridi, di cui 2.559 plug-in.

Francia
Buoni risultati anche nel mercato francese.
Le immatricolazioni sono infatti cresciute del 4,3% in febbraio e del 3,4% nel primo bimestre.
Si registra un progressivo calo delle autovetture diesel, che nel primo bimestre perdono l’11,0% di quota, e delle vetture elettriche, che registrano un calo del 27,8%.
Ottimi i risultati, invece, per la benzina che chiude il bimestre con un +17% e per le ibride, che guadagnano il 26,3% dei volumi e si portano al 5,1% di quota: di queste, le plug-in sono state 2.233 (+121,5%).

Spagna
Il mercato spagnolo registra il risultato più brillante dei 5 mercati maggiori con 110.474 autovetture nuove, che equivalgono a una crescita del 13% rispetto alle 97.796 di febbraio 2017.
Il primo bimestre archivia 212.135 vetture, in aumento del 16,4% rispetto alle 182.311 del periodo gennaio-febbraio dello scorso anno.
Questi volumi, tuttavia, risultano ancora bassi rispetto al 2008, anno in cui iniziò la crisi, quando si registrarono 223.000 immatricolazioni.
Nel mese di febbraio tutti i canali crescono a doppia cifra: i privati registrano un +12,2%, le società hanno ottenuto un aumento del 16,2%, mentre i noleggi crescono del 10,9% in vista dell’alta stagione turistica che ha inizio con le festività pasquali.


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