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Parlamento Europeo e Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio, con obiettivi più che ambiziosi, sul Regolamento per il monitoraggio e la comunicazione dei dati relativi alle emissioni di CO2 e al consumo di carburante dei nuovi veicoli pesanti (HDV).

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Nella serata del 26 marzo, a Bruxelles, i rappresentanti del Parlamento europeo e del Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio sul Regolamento per il monitoraggio e la comunicazione dei dati relativi alle emissioni di CO2 e al consumo di carburante dei nuovi veicoli pesanti (HDV), ovvero: camion, autobus e pullman.

La normativa, qual ora dovesse vedere la luce, sarebbe la prima in assoluto che si focalizza sull’emissione di anidride carbonica da parte delle tipologie di veicoli succitati ed andrebbe ad inserirsi pienamente nel complesso di iniziative legislative che rientrano nella Strategia europea sulla mobilità a basse emissioni e sulla definizione di azioni per la necessaria modernizzazione – in chiave di sostenibilità – della mobilità di merci e di persone, in Europa.

Questo accordo è la prova della ferma intenzione dell'Europa di limitare le crescenti emissioni di CO 2 dei veicoli pesanti – ha dichiarato il Commissario per l’Azione e l’energia per il Clima Miguel Arias Cañete - Ringrazio il Parlamento europeo e il Consiglio per il loro lavoro nel conseguire questo ambizioso risultato. Con questo nuovo sistema di monitoraggio e reporting, affidabile e trasparente, siamo sulla buona strada per il prossimo passo: le norme sulle emissioni di CO2 per i veicoli pesanti saranno proposte nel maggio 2018”.

Autocarri, autobus e pullman, ricorda la Commissione Ue, producono circa un quarto delle emissioni di CO2 del trasporto stradale in Europa e circa il 5% delle emissioni totali di gas serra dell’UE; una quantità decisamente maggiore rispetto a quella prodotta dal trasporto aereo e dalle attività di trasporto navale.

Nonostante alcuni miglioramenti nell’efficienza dei consumi, le emissioni di CO2 dei veicoli pesanti sono aumentate di oltre il 30% tra il 1990 e il 2007, principalmente a causa dell’aumento del traffico merci su strada e attualmente sono circa del 19% in più rispetto ai livelli del 1990.

Ma non solo, sempre secondo i dati forniti dalla Commissione, le proiezioni indicano che, in assenza di una precisa azione politica di contenimento e di riduzione, le emissioni provenienti dagli HDV andrebbero ad aumentare fino al 10% tra il 2010 e il 2030.

Sono pertanto necessarie ulteriori azioni per ridurre le emissioni provenienti dagli HDV e raggiungere l’obiettivo fissato nella Strategia per la mobilità a basse emissioni del 2016 della Commissione per ridurre le emissioni di gas a effetto serra dei trasporti di almeno il 60% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2050.

In questo senso, accelerare il passaggio verso una mobilità pulita e sostenibile è essenziale per migliorare la qualità della vita e la salute dei cittadini e contribuire agli obiettivi climatici che l’Europa si è data sottoscrivendo l’Accordo di Parigi.

Senza contare che la transizione alla mobilità pulita e sostenibile offre importanti opportunità per l’economia europea, rafforzandone la leadership globale nel settore dei veicoli puliti.

Allo stesso tempo, il monitoraggio e la comunicazione delle emissioni di CO2 e del consumo di carburante dei nuovi veicoli pesanti contribuiranno ad aumentare la trasparenza consentendo agli operatori dei trasporti di prendere decisioni di acquisto consapevoli e di risparmiare sui costi del carburante.

Tra i vantaggi, inoltre, per i produttori europei, non bisogna dimenticare lo stimolo rappresentato dall’innovazione.

Questi gli elementi principali della proposta di Regolamento:

- Gli Stati membri dovranno controllare e segnalare i dati di registrazione relativi a tutti i nuovi veicoli pesanti immatricolati in un anno civile, compresi i rimorchi.

I costruttori di veicoli per monitorare e riportare informazioni relative alle emissioni di CO2 e al consumo di carburante, dovranno accorarsi per le procedure di certificazione per ogni nuovo veicolo attraverso simulazioni con lo strumento di calcolo del consumo energetico del veicolo (VECTO) durante un anno solare.

La Commissione renderà pubblici i dati segnalati in un registro, gestito dall’Agenzia europea dell’ambiente. I dati sensibili relativi alla protezione dei dati personali e alla concorrenza leale non saranno pubblicati, ovvero i numeri di identificazione del veicolo e il nome dei produttori di componenti.

La Commissione dovrà istituire un sistema di sanzioni amministrative nel caso in cui i costruttori di veicoli non dovessero riportare i dati richiesti o dovessero comunicarne di falsi.

La Commissione dovrà istituire un sistema di monitoraggio e comunicazione dei risultati delle future prove su strada per la verifica delle emissioni di CO 2 e del consumo di carburante dei veicoli pesanti.

L’accordo sul Regolamento – per il momento, provvisorio - dovrà essere formalmente approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio dei ministri riunendo i governi nazionali degli Stati membri dell'UE. Solo a seguito di tale approvazione questo sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’UE e entrerà in vigore dopo venti giorni.

Ci auguriamo un percorso positivo, la strada verso la sostenibilità è già imboccata e non occorrono deviazioni dal percorso.

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