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Uno o due giorni lavorati in meno e la demonizzazione del diesel rallentano i mercati europei dell'auto.

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Secondo i dati diffusi dall’ACEA, l’Associazione dei Costruttori Europei, in marzo sono state immatricolate nella UE28+Efta 1.836.963 autovetture contro le 1.937.984 dello stesso mese dello scorso anno, con un calo sullo stesso mese del 2017 del 5,2%.

Il primo trimestre totalizza, quindi, 4.282.134 vendite, mantenendo un leggero segno positivo (+0,6%) rispetto ai 4.256.637 del periodo gennaio - marzo 2017.

Come sempre, sulle vendite nell’Unione Europea e nell’Efta la parte del leone l’hanno fatta gli acquirenti dei 5 Major Markets e cioè Germania, Italia, Francia, Regno Unito e Spagna con il 75,9% del totale delle immatricolazioni.
Quanto agli altri 26 mercati dell’area UE28+Efta, il quadro è ovviamente differenziato: si passa dal +35,2% di Cipro al -13,2.% della Danimarca.
Nel complesso comunque 17 mercati su 31 risultano in crescita nel primo trimestre.

“È un risultato negativo, - ha commentato Gian Primo Quagliano, Presidente del Centro Studi Promotor - su cui pesa sicuramente il fatto che in molti paesi le giornate lavorate nel mese sono state una o due in meno rispetto al marzo 2017. Potrebbe però esservi anche un altro fattore che ha inciso sulla frenata di marzo. La demonizzazione del diesel potrebbe cominciare ad indurre i moltissimi automobilisti che posseggono un diesel pronto ormai per la sostituzione a rinviare l’acquisto della nuova auto. E ciò essenzialmente per valutare le alternative al diesel che, tra l’altro, comportano tutte costi di esercizio più elevati. Se questa ipotesi trovasse conferma, dovremmo rivedere tutte le previsioni sulle immatricolazioni in Europa per il 2018”.

Germania
In questo paese le immatricolazioni di marzo sono state 347.433 con un calo del 3,4%, ma con due giorni lavorati in meno che complessivamente valgono circa il 9% del risultato mensile.
Ne consegue che la domanda di autovetture continua ad essere ben intonata tanto che il risultato ottenuto nell’intero primo trimestre (878.611 vetture, +4%) è il migliore registrato dal 2000.
I bonus delle Case sembrano sortire gli effetti desiderati.
Proprio in Germania però potrebbe essere cominciato l’effetto della “demonizzazione del diesel”, infatti a marzo le immatricolazioni di veicoli diesel hanno perso un quarto dei propri volumi e nel primo trimestre sono diminuite del 21% a vantaggio soprattutto delle versioni a benzina.

Regno Unito
È il mercato che sta conseguendo i risultati peggiori.
In marzo, mese del cambio targa, le immatricolazioni sono calate del 15,7%, la 12a flessione del mercato del Regno Unito.
Il confronto con il marzo 2017 non è però significativo perché l’anno scorso marzo fu l’ultimo mese in cui si potevano acquistare auto senza pagare la nuova pesante imposta legata alle emissioni che ha penalizzato fortemente il mercato a partire proprio da aprile 2017 e a cui si deve anche la contrazione del 12,4% nel primo trimestre 2018.
In calo tutti i canali di vendita.
Sul fronte delle alimentazioni, da segnalare il crollo delle vendite di autovetture diesel, che perdono il 33,3% rispetto allo scorso anno. Scenario completamente diverso per le alimentazioni alternative che invece guadagnano il 9,8% dei volumi.

Francia
Buona performance per il mercato francese che, a parità di giorni lavorati, cresce del 2,2% in marzo e del 2,9% nel primo trimestre.
Dal dettaglio per alimentazione si evidenzia nel trimestre un calo a doppia cifra per le vendite di autovetture diesel, che perdono l’11,9% con 226.031 unità e una quota del 40,6%.
Ne guadagna la benzina e le ibride (+19,3%) che rappresentano il 4,6% delle vendite complessive. In leggera flessione il mercato dell’auto elettrica, che segna un -1,3%, con una quota dell’1,3%.

Spagna
Prosegue la tendenza positiva delle vendite in Spagna che, nonostante due giorni lavorati in meno (che valgono circa il 9% del dato mensile), cresce del 2,1% e porta l’incremento del primo trimestre al 10,5% con tutti i canali di vendita in crescita.
Da segnalare che il canale dei privati nel mese perde il 3,3% degli acquisti, ma a trainare il mercato sono le società, che incrementano i propri volumi dell’11,5% a marzo e del 17,5% nel primo trimestre. In linea, infine, le immatricolazioni a noleggio che segnano un +1,8 e archiviano un +8,9% nel primo trimestre 2018.


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