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Il Parlamento europeo ha approvato un nuovo regolamento che mira a creare controlli più rigorosi sul settore auto, requisiti più severi per i test sulle emissioni e pesanti sanzioni per le case automobilistiche che imbrogliano.

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Il 19 aprile i deputati europei hanno votato a favore delle nuove norme che rafforzano le procedure per l'omologazione dei veicoli a motore e consentono alla Commissione europea di verificare il lavoro dei paesi dell'UE e imporre sanzioni alle case automobilistiche che infrangono le regole.
Si tratta di un aggiornamento della direttiva esistente dal 2007 che rende più trasparente la verifica e l'approvazione delle nuove auto.

Il nuovo regolamento è in risposta agli scandali delle emissioni del 2015 quando sono stati scoperti produttori di automobili che hanno manomesso il test delle emissioni.
Il dieselgate ha portato il Parlamento a istituire una Commissione speciale di inchiesta per indagare su ciò che era accaduto e su come impedire che tutto ciò si ripetesse in futuro.

Le nuove regole miglioreranno la trasparenza delle procedure, rendendo più facile controllarle e imporre sanzioni se non vengono seguite correttamente.

La legislazione introduce un nuovo regime di test per garantire che le auto rimangano entro i limiti di emissione per tutta la loro durata.
I centri di test (i cosiddetti "servizi tecnici") saranno controllati regolarmente e in modo indipendente.
Ogni paese dell'UE dovrà effettuare ogni anno un numero minimo di controlli a campione sulle autovetture già in circolazione, vale a dire almeno uno ogni 40.000 nuovi autoveicoli immatricolati in tale Stato membro nell'anno precedente.
Almeno il 20% di questi test dovrà essere correlato alle emissioni.
Per i paesi con un numero ridotto di immatricolazioni di autoveicoli, saranno eseguiti almeno 5 test. 

La Commissione europea potrà inoltre effettuare prove e ispezioni sui veicoli per verificare la conformità, per avviare richiami a livello UE e imporre sanzioni alle case automobilistiche fino a 30.000 euro per ogni veicolo non conforme.

I proprietari di auto saranno rimborsati se effettueranno riparazioni sui veicoli per risolvere i problemi in seguito al richiamo del produttore e le officine indipendenti avranno accesso alle informazioni sui veicoli per essere in grado di competere con i concessionari e ridurre i prezzi finali per i consumatori.

"Si tratta di una forte risposta a livello europeo allo scandalo Dieselgate. - ha dichiarato l'euro-deputato Daniel Dalton - Questa legislazione renderà le auto più sicure e pulite e, in combinazione con i test sulle emissioni reali di guida, garantirà che un futuro Dieselgate non possa ripetersi. Questa proposta dovrebbe dare ai consumatori la certezza che le auto che acquistano sono esattamente ciò che dicono di essere".

Il regolamento, approvato con 547 voti favorevoli, 83 contrari e 16 astensioni, deve ancora essere adottato formalmente dall'altro co-legislatore, il Consiglio dell'UE.

Le nuove regole entreranno in vigore a partire dal 1° settembre 2020.


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