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Contrazione a due cifre dopo l’anticipazione degli acquisti nei mesi estivi a causa dell’entrata in vigore, da settembre, della normativa WLTP per tutte le nuove vetture in vendita.

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Secondo i dati diffusi dall’ACEA, le immatricolazioni di autovetture nuove nel mese di settembre 2018 sono state 1.123.184, il 23,4% in meno rispetto alle 1.466.243 archiviate nello stesso mese dello scorso anno.
La contrazione del mese di settembre ha interessato tutti i canali di vendita con variazioni negative anche a due cifre: -20,1% nel canale dei privati, -22,4% per le flotte e -6,3% per le vetture aziendali.

Al di là del risultato di settembre, l’andamento del mercato automobilistico della UE+Efta è messo chiaramente in luce dal consuntivo dei primi 9 mesi che si chiude nell’area con 12.304.711 immatricolazioni e un incremento del 2,3% sullo stesso periodo del 2017.

Responsabile di questo andamento del tutto atipico è l’entrata in vigore dal 1° settembre del nuovo sistema per misurare le emissioni in sede di omologazione (sistema WLTP) e, quindi, dell’obbligo di immatricolare esclusivamente vetture dotate di un propulsore Euro 6C e 6D temp. Ciò ha portato ad un anticipo delle vendite nel mese di agosto con un impennata delle immatricolazioni de 29,8%.
La forzatura di agosto ha determinato poi il vuoto di domanda di settembre a cui si è aggiunto il fatto che molte case hanno avuto difficoltà a soddisfare la domanda perché non avevano un numero sufficiente di vetture con la nuova omologazione.

Molti Paesi europei hanno quindi riportato contrazioni a due cifre a settembre, inclusi i 5 major market: Germania -30,5%, Italia -25,4%, Regno Unito -20,5%, Spagna -17% e Francia -12,8%.
Nel mese, il mercato complessivo di questi 5 Paesi risulta in flessione del 22,3% e rappresenta il 78,5% del totale immatricolato in Europa.

“La posizione di UNRAE – ha commentato Romano Valente, Direttore Generale UNRAE – è di sostegno all’introduzione di questi provvedimenti che però andrebbero accompagnati con messaggi chiari e concreti, in questa fase di transizione verso motorizzazioni a impatto zero, ispirati al principio della neutralità tecnologica e, quindi, riferiti alla possibilità di sostituire detti veicoli anziani con mezzi più moderni e innovativi, compresi i diesel Euro 6, considerati i virtuosi livelli di emissione raggiunti”.

Complessivamente considerato, tuttavia, il mercato dell’Unione Europea e dell’Efta gode di buona salute sia perché, come si è detto, le immatricolazioni nei primi 9 mesi del 2018 sono in crescita del 2,3% sia perché, sempre considerando il periodo gennaio-settembre, la stragrande maggioranza dei 30 mercati dell’area risulta in crescita.

Ancora una volta, il livello delle immatricolazioni nell’area UE+Efta è fortemente influenzato dai 5 maggiori mercati che complessivamente generano nei primi 9 mesi dell’anno il 71,4% delle immatricolazioni complessive.
Tra questi cinque mercati il più dinamico del 2018 è quello spagnolo (+11,7% da gennaio a settembre), seguito da quello francese (+6,5%) e da quello tedesco (+2,4%).
Risulta invece in calo il mercato del Regno Unito (-7,5%) che, dopo aver toccato il record di tutti i tempi in termini di immatricolazioni nel 2016, sta subendo un rallentamento dovuto sia a ragioni fisiologiche che a scelte fiscali penalizzanti per gli automobilisti.

Sul fronte dell'alimentazione, a settembre continua il forte calo delle auto diesel (-38% nel mese e -9% nel cumulate), con una quota di penetrazione del 47,6%, la più bassa da marzo 2010 (era del 38,4%).
In flessione del 6% le auto a benzina nel mese, mentre il cumulato da inizio anno mantiene il segno positivo (+2%) e la quota mensile (39%) è la più alta da febbraio 2012.
Le auto ad alimentazione alternativa rappresentano il 13,4% del mercato di settembre, dove registrano un calo del 12%, mantenendo invece un segno positivo nei primi 9 mesi (+14%).
Diminuiscono sia le auto a GPL (-24% nel mese e -3% nel cumulato), sia quelle a metano (-63% nel mese, riducendo la crescita tendenziale a +40%).
Il miglior andamento tendenziale è quello delle auto elettriche, a +167% nel mese e +150% nel progressivo 2018, ma con una quota ancora molto bassa: lo 0,4% (circa 500 immatricolazioni) a settembre.
Infine, le auto ibride crescono del 29% nel mese e del 33% nel cumulato.
Auto elettriche e ibride insieme, toccano la quota record del 6,6% a settembre.

Il mercato della UE+Efta non si è ancora riportato ai livelli ante-crisi, cioè al livello del 2007, ma nel 2018 dovrebbe ridurre ulteriormente il gap che ancora rimane.


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