italian english

In G. U. il Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare di attuazione della Direttiva 2017/2096 della Commissione UE e che, presumibilmente, andrà a sanare una precedente costituzione in mora ai danni del nostro Paese per mancata attuazione.

autodemolizione

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 15 del 18 gennaio 2019 il Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 28 dicembre 2018 recante: Attuazione della Direttiva 2017/2096/Ue della Commissione del 15 novembre 2017 che reca la modifica dell'Allegato II della Direttiva 2000/53 del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai veicoli fuori uso

Il DM, che consta di un solo articolo, recita al comma 1: "L'allegato II del decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209, è sostituito dall'allegato al presente decreto".

Giova ricordare che l'Allegato II del Decreto Legislativo 24 giugno 2003, n. 209 di attuazione della Direttiva 2000/53/CE sui veicoli fuori uso riguarda: "Materiali e componenti ai quali non si applica il divieto previsto dall'art. 9. Comma 1", ovvero, con la vecchia dicitura: "Dal 1° luglio 2003 è vietata la produzione o l'immissione sul mercato di materiali e di componenti di veicoli contenenti piombo, mercurio, cadmio o cromo esavalente. Tale divieto non si applica nei casi ed alle condizioni previsti nell'allegato II)".

Orbene, la modifica dell'Allegato II intervenuta con DM 28/12/2018 recita:

"È ammessa una concentrazione massima dello 0,1 %, in peso e per materiale omogeneo, di piombo, cromo esavalente e mercurio nonché una concentrazione massima dello 0,01 %, in peso e per materiale omogeneo, di cadmio.

Ai pezzi di ricambio immessi sul mercato dopo il 1° luglio 2003 e destinati ai veicoli immessi sul mercato prima del 1° luglio 2003, ad eccezione delle masse di equilibratura delle ruote, delle spazzole in carbonio dei motori elettrici e delle guarnizioni dei freni, non si applicano le disposizioni dell'articolo 9, comma 1."

Segue, come di consueto, la Tabella riassuntiva che illustra:
- materiali e componenti;
- ambito di applicazione e data di scadenza dell'esenzione;
- materiali e componenti che possono essere rimossi prima di un ulteriore trattamento a condizione che siano etichettati o resi identificabili con altri mezzi appropriati.

Ricordiamo, altresì, che il ritardo del recepimento della Direttiva 2017/2096 della Commissione è stato causa, per il nostro Paese di una costituzione in mora (ai sensi dell'art. 258 TFUE) per mancato recepimento.
Ora, la situazione dovrebbe 
essere, presumibilmente, sanata.

Iscrizione newsletter

Inscriviti alla nostra newsletter...
potrai ricevere aggiornamenti specifici
scegliendo le news più adatte a te.

Questo sito utilizza cookie in conformità alla policy Free Service Group S.r.l. e cookie. Proseguendo nella navigazione acconsenti all’utilizzo di cookie. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information