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Tuttavia, i target al 2021 non verranno raggiunti se continueranno ad aumentare le emissioni medie di biossido di carbonio delle nuove auto vendute nell'Unione europea.

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Sono 3 i produttori auto che non hanno rispettato i loro specifici obiettivi di emissioni di biossido di carbonio nel 2017.
È quanto emerge dal nuovo rapporto pubblicato dall'Agenzia europea dell'ambiente (AEA), ‘Monitoring CO2 emissions from new passenger cars and new vans in 2017’ (Monitoraggio delle emissioni di CO2 delle autovetture nuove e dei nuovi furgoni nel 2017), che ha confermato i dati provvisori pubblicati nell'aprile 2018.

Tuttavia, secondo i dati definitivi, dal 2016 le emissioni medie di biossido di carbonio delle nuove auto vendute nell'Unione europea nel 2017 sono aumentate di 0,4 g CO2/ km, passando da 118,1 g CO2/ km nel 2016 a 118,5 g CO2/ km.

Dal 2010, anno in cui è iniziato il monitoraggio dell'UE, le emissioni ufficiali delle nuove auto erano diminuite del 15,5% (quasi 22 g di CO2/ km).
Tuttavia, tra il 2015 e il 2016, le emissioni sono diminuite solo di 1,5 g CO2/ km, ossia meno della metà della riduzione media annua necessaria per raggiungere l'obiettivo del 2021.

Per quanto riguarda i furgoni nuovi, le emissioni medie di CO2 sono diminuite di 7,5 g CO2/ km dal 2016.
Nel 2017 sono state 156,1 g CO2/ km, ossia l'11% in meno rispetto all'obiettivo 2017 di 175 g di CO2/ km e il 6% in meno rispetto a quello del 2020.

Tutti i produttori di furgoni hanno rispettato i loro target specifici di emissione e come ogni anno dall'inizio del monitoraggio, nel 2017 Dacia è stato il costruttore con il valore di emissioni più basso (118 g di CO2/ km ).

Tra i costruttori auto, Lamborghini, Mazda e Société des Automobiles Alpine, che insieme rappresentano l'1,4% di tutte le vendite di auto nuove nel 2017, non hanno superato i loro obiettivi di emissione.
Tra le case automobilistiche maggiori, Toyota ha ottenuto le emissioni medie di CO2 più basse per le auto immatricolate nel 2017 con 103 g di CO2/ km, seguita da Peugeot (105 g CO2/ km) e Citroen (106 g CO2/ km).
Altri costruttori, considerati singolarmente non hanno raggiunto il target, ma avrebbero comunque rispettato gli obiettivi come membri di un gruppo o grazie a delle deroghe.

Sul fronte delle motorizzazioni, per la prima volta dal 2009, nel 2017 le auto nuove a benzina hanno superato i diesel nelle immatricolazioni (quasi il 53%) e la percentuale di veicoli elettrici (ibridi plug-in e auto elettriche a batteria) è passata dall'1% nel 2016 all'1,5% nel 2017.

I dati del rapporto dell'Agenzia Europea dell'Ambiente dimostrano quindi che il passaggio dal diesel alla benzina, unito alla scarsa diffusione di alimentazioni alternative, sta avendo un impatto tangibile sulle emissioni di CO2 del nuovo parco auto europeo.

Sebbene dal 2010 le emissioni ufficiali siano diminuite, le case automobilistiche dovranno comunque aumentare gli sforzi e investire nella ricerca per migliorare prestazioni e consumi dei veicoli da lanciare sul mercato.


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