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Il 2019 verrà ricordato come l’anno in cui il diesel ha perso la leadership di mercato a favore della benzina.

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Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a dicembre il mercato italiano dell’auto ha totalizzato 140.075 immatricolazioni, in crescita del 12,5% rispetto allo stesso mese del 2018.
Negli ultimi tre giorni del mese è stato immatricolato il 34% del totale mercato, mentre le auto-immatricolazioni di case e concessionari, secondo le elaborazioni Dataforce, hanno rappresentato il 22,1% dei volumi di vendita mensili, con una crescita dell’81,2% rispetto a dicembre dello scorso anno.

L'incremento a doppia cifra è dovuto sia all’effetto calendario, in quanto una giornata lavorativa in più rispetto a dicembre 2018 pesa per circa il 4,5%, sia all’effetto CO2 che ha portato ad anticipare, soprattutto tramite il canale auto-immatricolazioni e noleggio, le vendite di veicoli con livelli più elevati di biossido di carbonio, dato che da quest’anno i nuovi limiti europei alle emissioni diventano più stringenti sull’immatricolato di ogni costruttore.

Nell’intero 2019 le immatricolazioni sono state 1.916.320, un flebile incremento dello 0,3% rispetto al 2018, quando furono venduti 1.910.701 veicoli e si registrò un calo del 3,3% rispetto al 2017.

Il recupero delle vendite registrato a partire da settembre 2019, condizionato dal confronto con una fase del 2018 dai volumi particolarmente bassi per effetto dell’entrata in vigore del WLTP, è stato determinante per la chiusura positiva del secondo semestre dell’anno (+5,5%), che ha fatto seguito a un primo semestre negativo (-3,4%), in cui solo il mese di aprile è risultato in rialzo (+1,8%).

Dal punto di vista delle alimentazioni, il 2019 ha confermato la contrazione delle vendite di auto diesel che sono scese del 22% ed una quota di mercato arrivata al 39,9% dal 51,3% di fine 2018, senza che però questa flessione abbia contributo alla riduzione delle emissioni di CO2.
Continua la crescita delle auto a benzina che con 68.883 unità rappresenta la motorizzazione con la quota di mercato più alta con il 48,7% (+7,3% nel mese e +9% nell’anno).
In aumento anche le alimentazioni alternative: Gpl (+23,3%), metano (+140,2%), ibride (+68,5%) ed elettriche (+117,5%).

Tra i canali di vendita, emerge il nuovo, pesante calo dei privati, che a dicembre diminuiscono del 6,1% a quasi 75.000 unità e del -0,4% nell’intero 2019.
Salgono invece vigorosamente gli acquisti del noleggio a +34% e delle società a +52%. Ma, se la performance del noleggio è conseguenza della forte crescita del segmento a lungo termine (+48%), all’interno delle immatricolazioni a società sono le autoimmatricolazioni a fare la parte del leone mentre le vendite ad altre società aumentano del 3,3%.

Anche per il 2020 resta aperta la sfida dello svecchiamento del parco auto italiano, tra i più anziani d’Europa con circa 1/3 delle autovetture rispondenti a direttive ante Euro 4 e quindi con più di 14 anni di età, pericolosi per l’ambiente e la salute dei cittadini.

 


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