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60 milioni di euro per il 2020, 110 per il 2021 e 275 dal 2022 al 2024. I finanziamenti sono erogati sulla base della consistenza della rete viaria, del tasso di incidentalità e della vulnerabilità dei singoli territori rispetto a fenomeni di dissesto idrogeologico.

manutenzione Stradale sbloccati fondi

I dati parlano chiaro. Secondo l'Istat, nel 2019 in Italia quasi 1.500 incidenti stradali hanno avuto come causa proprio "l'incontro" con una buca o in generale con una strada dissestata, e i numeri sono in aumento del 4,5% rispetto agli anni precedenti: quasi uno ogni sei ore.

Molti di questi sinistri si verificano non per l'impatto diretto, ma perché chi è alla guida reagisce spesso provando a evitare l'ostacolo e generando conseguenze peggiori.

I dati, tuttavia, fotografano solo in parte l'esatta portata del problema: i 1.500 incidenti sono solo quelli certificati, con l'intervento delle Forze dell'ordine. Ma sono innumerevoli anche quelli in cui automobilista e centauri si sono ritrovati a fare i conti con i danni ai loro mezzi senza però denunciare il fatto, preferendo fare buon viso a cattiva sorte e limitandosi a inveire contro chi doveva fare manutenzione e non l'ha fatta.

Per questo l'imminente Decreto "Finanziamento degli interventi relativi a programmi straordinari di manutenzione delle rete viaria di Province e Città Metropolitane" che firmerà a breve la ministra delle infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli, a seguito dell'intesa raggiunta in sede di Conferenza Stato - Città ed autonomie locali, è fondamentale.

"In meno di due mesi di lavoro dall'approvazione del Bilancio siamo riusciti a sbloccare e ripartire risorse per 995 milioni di euro che serviranno a finanziare nel quinquennio 2020-2024 programmi straordinari di manutenzione delle strade provinciali italiane - ha dichiarato De Micheli - Le risorse saranno messe a disposizione delle province e delle città metropolitane che ne faranno richiesta".

Il decreto ripartisce 60 milioni di euro di risorse per il 2020, 110 milioni di euro per il 2021 e 275 milioni di euro dal 2022 al 2024.
Al Nord-Italia sono destinate circa il 39,70% delle risorse, al Centro il 21,60% e al Sud e alle Isole il 38,70%.
21milioni di euro andranno alla città metropolitana di Milano, 33 milioni a Roma, 16 milioni a Palermo.

I finanziamenti saranno messi a disposizione sulla base della consistenza della rete viaria, del tasso di incidentalità e della vulnerabilità dei singoli territori rispetto a fenomeni di dissesto idrogeologico. Province e Città Metropolitane dovranno presentare programmi di intervento per opere già esistenti e dovranno recare concreti benefici in termini di sicurezza stradale, di riduzione del rischio e di qualità della circolazione ai cittadini.
Saranno interessati ponti, pavimentazioni stradali, viadotti, manufatti, gallerie, dispositivi di ritenuta, sistemi di smaltimento acque, segnaletica, illuminazione stradale, sistemi di info-mobilità.

Sul sito istituzionale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è pubblicato l'elenco in dettaglio delle risorse ripartite per provincia e città metropolitana. 

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