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Le Associazioni di categoria chiedono anche una misura per far ripartire il mercato dei veicoli commerciali leggeri inserendo un plafond ad hoc in fase di conversione in legge del Decreto ‘Agosto’.

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Gli incentivi stanno funzionando e il mercato auto italiano torna ai livelli dello scorso anno.

Lo dimostrano i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che rileva 88.801 vetture immatricolate ad agosto, in calo di appena lo 0,4% rispetto alle 89.184 dell’agosto 2019.

Negli ultimi 3 giorni del mese è stato immatricolato il 48,4% del totale mercato, mentre le auto-immatricolazioni di case e concessionari, secondo le elaborazioni Dataforce, hanno rappresentato quasi il 9% dei volumi di vendita mensili: in particolare, le auto-immatricolazioni dei dealer sono state 7.201, quelle delle case auto 781.

Nei primi 8 mesi il crollo del mercato è ancora pesante.
Il consuntivo gennaio-agosto 2020 infatti conta 809.655 immatricolazioni, in calo del 39% rispetto ai volumi dello stesso periodo del 2019.

Il Centro Studi Promotor ha stimato la perdita di fatturato per il settore in 9,6 miliardi, per un calo del gettito Iva per l’Erario di 2,1 milioni.

Il merito del ritorno a livelli di vendita normali – ha spiegato Gian Primo Quagliano, Presidente del Centro Studi Promotor - è dovuto essenzialmente ad aver esteso gli incentivi, con gli emendamenti presentati in sede di conversione in legge del Decreto Rilancio, anche alle vetture con alimentazione a benzina o gasolio ed emissioni non superiori a 110 g/km di CO2. Gli incentivi alle sole vetture ad emissioni zero, già in vigore nel 2019 e potenziati nel 2020, si sono infatti rivelati utili per favorire l’auto elettrica, ma certamente non sono sufficienti per rilanciare l’intero mercato dell’auto in cui le immatricolazioni di vetture non elettriche sono ancora il 98%”.

Non sono mancate in agosto difficoltà burocratiche nell’avvio dei nuovi incentivi e questo fatto ha certamente impedito che il risultato del mese fosse migliore di quello che si è realizzato.

Il mercato – ha dichiarato Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE - ha reagito positivamente grazie ai recenti innesti normativi che hanno accompagnato molti consumatori alla sostituzione della propria vettura. Questo, nonostante il cambio repentino delle norme in vigore (con la recente approvazione del Decreto-Legge “Agosto”) e oltre 15 giorni di inoperatività della piattaforma di Invitalia per i nuovi incentivi abbiano creato inevitabili disagi alla clientela e agli operatori del settore. In particolare, questi ultimi sono stati infatti costretti a lavorare nell’incertezza più totale rispetto alla capienza e al residuo dei fondi e, quindi, a post-processare tutta la produzione della seconda metà di agosto”.

Le Associazioni di categoria chiedono ora una misura per far ripartire anche il mercato dei veicoli commerciali leggeri inserendo un plafond ad hoc in fase di conversione in legge del Decreto ‘Agosto’.
Si tratta anch'esso di un settore in sofferenza che, nei mesi di picco dell'emergenza Covid-19, ha registrato un’impennata nelle consegne dell’ultimo miglio sottolineando la centralità di un’efficiente mobilità urbana delle merci.

Dall’analisi dei canali di vendita, spicca la crescita del 27,1% dei privati sostenuta dal fondo di 50 milioni di euro del Dl Rilancio per l’acquisto di autovetture Euro 6 con emissioni fino a 110 g/km di CO2 a partire dal 1° agosto, risorse che sono state esaurite nell’arco di una settimana.
Tuttavia, nel cumulato da inizio anno la perdita di immatricolato sul canale è ancora del -33,8% (q.d.m. 61,8%).
In diminuzione nel mese le vendite a società (-53,1%) e noleggio (-1,4%), mentre nel dato progressivo da inizio anno si registra -49,5% per le società (q.d.m. 14,3%) e -43,8% per il noleggio (q.d.m. 23,8%).

Nonostante tutto gli italiani sono andati in vacanza e l’auto ha svolto un ruolo fondamentale per la mobilità delle famiglie, - ha affermato il presidente di Federauto, Adolfo De Stefani Cosentino - perché meglio di altri mezzi di trasporto garantisce distanziamento sociale e, quindi, sicurezza. Questo è un dato positivo. Come è positivo il sostanziale pareggio delle immatricolazioni del mese: l’entrata in vigore degli incentivi dal primo di agosto ha sostenuto la ripresa del mercato. Lo dimostra in particolare la crescita a doppia cifra del canale dei privati che in una settimana hanno esaurito le risorse, poche, messe a disposizione del Governo per l’acquisto di autovetture Euro 6 benzina e diesel fino a 110 g/Km di CO2”.

Passando all’analisi del mercato per alimentazione, ad agosto prosegue il calo delle alimentazioni tradizionali, mentre il trend rimane positivo per le auto elettrificate.
Forte calo a doppia cifra nel mese per benzina (-17,7%) e Gpl (-33,1%), rispettivamente al 36,2% e 6,8% di quota, scende dell’8,1% il diesel (al 35,3% del totale), mentre cresce dell’11,9% il metano, al 2,8% di rappresentatività.
Forti incrementi a tre cifre, grazie anche al positivo impatto del nuovo Ecobonus, coinvolgono le vetture ibride, plug-in ed elettriche.
Le ibride salgono in agosto al 15% di quota, era il 4,6% un anno fa (11,5% negli 8 mesi), le plug-in salgono dallo 0,3% all’1,8% (1,2% nel cumulato) e le elettriche dallo 0,6% al 2,1% (1,6% negli 8 mesi).

Infine, il mercato dell’usato totalizza, ad agosto, 155.727 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture a concessionari, il 34,1% in meno rispetto ad agosto 2019.
Nei primi 8 mesi del 2020 si registrano 1.725.609 unità, con una contrazione del 38,2% rispetto a gennaio-agosto 2019.


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