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Sale a due cifre la percentuale negativa di nuove immatricolazioni nel mese di agosto dopo il risultato meno pesante di luglio. Ma da gennaio 2020 tutto il comparto registra una diminuzione della domanda del 28,2%.

mercato  veicoli commerciali luglio agosto 2020

Decisamente in calo il totale delle immatricolazioni dei veicoli commerciali nell'area UE nei primi otto mesi dell'anno: -28,2% con tutti i 26 Paesi dell'area che hanno registrato perdite a doppia cifra.

È questo il risultato principale e che salta subito all'occhio scorrendo i dati pubblicati in data 24 settembre da ACEAEuropean Automobile Manufacturers Association relativi ai mesi di luglio (-0,9%) e di agosto (-18%) 2020.
In effetti, il mese di luglio ha visto il comparto europeo subire perdite minime e con variazioni percentuali diversificate fra i vari mercati (nel confronto col mese analogo dell'anno precedente).

Fra i quattro maggiori mercati è la Germania l'unica ad aver conseguito un risultato negativo (-5,7%), mentre gli altri tre, addirittura, hanno segnato una crescita: Italia (+ 16,2%), Spagna (+ 2,9%) e Francia (+ 1,6%).
Tuttavia, il calo percentuale è evidente nel confronto fra i primi sette mesi del 2020 e il periodo gennaio-luglio 2019: -29,5% pari a 382.533 mezzi immatricolati in meno.

Il mese di agosto, ha visto diminuire nuovamente la domanda segnando un calo del 18% rispetto ad agosto 2019 (126.710 unità contro le precedenti 154.517). Tutti i segmenti commerciali hanno registrato cali considerevoli in tutti i mercati ad eccezione della Slovenia (1,8%), della Croazia (0,3%) e, fra i key market, l'Italia che rappresenta un'eccezione con una crescita del 2,6%. Calano a doppia cifra: Spagna (-23,0%), Germania (-22,7%) e Francia (- 3,1%).

I primi otto mesi dell'anno hanno visto decrescere la domanda di nuovi veicoli commerciali del 28,2% (pari a 410.367 unità in meno) in tutta l'UE; cali piuttosto pesanti e a doppia cifra in tutti mercati dell'Area, compresi i 4 principali, dei quali è la Spagna ad aver conseguito il risultato peggiore (-36,5%), seguita da Italia (-26,1%), Francia (-25,7%) e Germania (-25,1 %), che sostanzialmente si sono assestate sullo stesso risultato negativo.
Ma vediamo insieme una sintesi dei vari segmenti.

Nuovi veicoli commerciali leggeri (LCV) fino a 3,5 tonnellate.
La domanda di furgoni e van è maggiormente diminuita nel mese di agosto (-18,6%) dopo il calo più leggero calo di luglio (-1,8%). La variazione percentuale rispetto ad agosto 2019 è stata negativa in tutta l'eurozona ad eccezione di Bulgaria (9,4%); Italia (4,1% ) e Slovenia (4,3%). La Francia, che ACEA ricorda essere il mercato più interessante per il segmento dei veicoli commerciali leggeri, ha registrato una contrazione della domanda del 2,1% in agosto dopo il risultato positivo di luglio (2,0%); una dinamica che si ripetuta similmente (quasi) negli altri key market: Germania -22,2% in agosto e – 6,7% in luglio; Spagna -24,4% in agosto e +2,9% in luglio, mentre il mercato italiano ha conseguito in agosto un risultato positivo dopo la decisa ripresa (+15,1%) in controtendenza rispetto ai partner.

Il confronto con il 2019 per il segmento europeo dei furgoni e dei van (tanto nei primi sette mesi, quanto nell'intero periodo gennaio/agosto) è stato impietoso: -27,7% in luglio e -26,7% in agosto con tutti i mercati che, indistintamente nei due mesi, hanno conseguito cali a doppia cifra.

Se si guarda al risultato degli otto mesi 2020 riferito ai 4 key market è la Spagna ad aver registrato il maggior calo della domanda (-37,1%), seguita da Italia (-26,4%), Francia (-24,8%) e Germania (-22,4%).

Nuovi veicoli commerciali pesanti (HCV) di 16 tonnellate e oltre.
Per il segmento degli autocarri pesanti il mese di luglio è stata una boccata d'ossigeno in quanto primo mese di crescita del 2020 (+2,8% che rappresentano 470 unità in più in Europa), tuttavia le immatricolazioni sono tornate a diminuire in agosto (-11,7%).
Peraltro la variazione percentuale negativa dei primi 7 mesi 2020 (-40%), è leggermente migliorata considerando anche il risultato di agosto (-37,9%). In entrambi i casi, tuttavia, tutti i mercati hanno raggiunto cali a doppia cifra.

Guardano ai quattro mercati di riferimento, nel mese di luglio la variazione percentuale sull'analogo mese dell'anno precedente è stata negativa in Francia (-6,3%) e in Germania (-3,7%), molto positiva in Italia (+42,1%) e Spagna (1%).
Diverso l'andamento della domanda in agosto: Italia (+19,4%); Spagna (+2,2%); Germania (-29%) e Francio (-6,7%).

Nei primi sette mesi dell'anno sono stati immatricolati 109.120 autocarri pesanti (-40% rispetto al 2019) saliti a 121.655 in agosto (che, purtuttavia è un calo del -37,9% rispetto al periodo gennaio-agosto 2019). La domanda di autocarri pesanti è diminuita del 36,7% in Germania, seguita da Francia (-35,3%), Spagna (-30,8%) e Italia (-23,8%).

Nuovi veicoli commerciali medi e pesanti (MHCV) oltre 3.5 tonnellate.
Ad agosto 2020 è tornata a calare la domanda di nuovi autocarri (-11,9% pari a 16.248 unità rispetto alle 18.450 di agosto 2019) dopo la performance positiva del mese precedente (+ 3,1% pari a 21.548 unità rispetto alle 20.897 di luglio 2019).

La Germania, che pure, ricorda ACEA, è il mercato leader europeo in questo segmento, ha registrato il calo più netto in agosto (-26,0%) dopo il già risultato negativo di luglio (-4,1%). Le immatricolazioni sono ulteriormente calate in Francia, passando dal -3% di luglio al -5,2% di agosto, mentre il mercato italiano, che pure aveva registrato un notevole guizzo in luglio (+33,5%), in agosto si è assestato comunque in positivo (+20,6%).
La domanda di autocarri è leggermente cresciuta nel mese di luglio in Spagna (2,7%) per poi calare al -2,1 in agosto.

Nei primi otto mesi 2020 il mercato europeo ha visto scendere le immatricolazioni degli autocarri del -35,8% rispetto ai primi otto mesi del 2019. In questo caso tutti i mercati hanno subito perdite a doppia cifra compresi i 4 di riferimento: Germania (-33,9%), Francia (-33,7%) , Spagna (-29,7%) e Italia (-23,5%).

Nuovi autobus e pullman medi e pesanti (MHBC) oltre 3,5 tonnellate.
Capovolgendo il risultato positivo di luglio (+18,1%, pari a 431 unità in più rispetto a luglio 2019), in agosto la domanda di nuovi autobus e pullman si è contratta del 26,7% (pari a 941 unità in meno rispetto ad agosto 2019).

Il trend negativo è decisamente peggiorato in Italia (-18,9% in luglio e -63,4% in agosto) e in Spagna (-0,5 a luglio e -34%in agosto). Il mercato tedesco ha peggiorato la sua performance passando dal + 30,3% di luglio al -5,3% di agosto, così come quello francese (+5% in luglio e -23,9% in agosto).

Nel periodo gennaio-agosto 2020 le immatricolazioni di autobus e pullman nell'Unione Europea sono diminuite del 29,0%, arrivando a 17.890 nuovi veicoli rispetto ai 25.186 del 2019. Il mercato spagnolo (-46,6%) e quello italiano (-29,1%) hanno proseguito il trend negativo, mentre il calo della domanda è apparso più lieve in Francia (-17,1%) e Germania (-12,0%).

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