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Il caro carburanti avrà pesanti ripercussioni sui bilanci di imprese e famiglie e sarà un ulteriore freno alle possibilità di rilancio del Paese già piegato dall’emergenza Covid.

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Nel 2020 gli italiani hanno speso per l’acquisto alla pompa di benzina e gasolio 42,7 miliardi con un calo del 26,4%, rispetto ai 57,9 miliardi spesi nel 2019.

Secondo il Centro Studi Promotor, la forte contrazione di 15,3 miliardi è dovuta sia ai minori consumi che ad un calo dei prezzi.
I consumi hanno registrato, infatti, una flessione del 17,8%, mentre il prezzo medio alla pompa è calato per la benzina dell’8,9% e per il gasolio del 10,9%.

Se il calo della spesa dovuto alla diminuzione dei prezzi è un dato positivo per l’economia italiana, - ha spiegato Gian Primo Quagliano, Presidente del Centro Studi Promotor - considerazioni diametralmente opposte vanno fatte per il calo di quasi il 18% dei consumi che diventa un indicatore fortemente negativo sul reale impatto che la pandemia ha prodotto sull’economia italiana, impatto che in termini di Pil l’Istat stima in una contrazione dell’8,9%”.

I pesanti cali hanno determinato forti perdite anche per l'Erario che nel 2020 ha incassato 7,3 miliardi in meno rispetto all'anno precedente (28,1 miliardi contro i 35,4 del 2019).

Secondo Assoutenti, l’emergenza Covid e i vari lockdown hanno prodotto nel 2020 un risparmio sulla spesa per la gestione degli autoveicoli privati pari in media a circa 900 euro a famiglia.
Analizzando i dati nel dettaglio, il risparmio maggiore si è registrato proprio nel comparto dei
carburanti, con una minore spesa annua di quasi 590 euro a famiglia.

Ma nel 2021 il trend è destinato a cambiare.
Non si ferma
, infatti, la corsa dei prezzi dei carburanti, iniziata a metà novembre.

Secondo gli ultimi dati settimanali del Ministero dello Sviluppo Economico, i prezzi dei carburanti salgono ancora, attestandosi a 1,489 euro al litro per la benzina e 1,361 euro per il gasolio.

Un rialzo, in meno di 3 mesi, del 7,5% per la benzina e dell’8,4% per il gasolio. - ha spiegato Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori - Su base annua è pari ad un incremento di spesa per autovettura pari a 124 euro all’anno per la benzina e 126 euro per il gasolio”.

Forti preoccupazioni anche dall'Uecoop, Unione europea delle cooperative, secondo la quale l’Italia è nella top 10 europea e mondiale per il costo più alto di benzina e diesel.

Secondo ilCodacons, il pieno di benzina oggi costa 6,5 euro in più rispetto a maggio 2020, quando i prezzi alla pompa toccarono i livelli più bassi dell’anno (1,365 euro al litro le verde, 1,255 euro/litro il diesel)

L‘impennata dei prezzi presso i distributori ha effetti a cascata sulle tasche dei consumatori, - ha spiegato Carlo Rienzi, Presidente Codacons - perché determina maggiori esborsi sia per i rifornimenti di carburante sia per gli effetti indiretti sui prezzi dei prodotti trasportati e sul comparto energetico. Il rischio concreto, quindi, è che l’andamento al rialzo dei prezzi di benzina e gasolio produrrà nelle prossime settimane rincari generalizzati per ortofrutta e alimentari, beni che, come noto, viaggiano su gomma, e avrà ricadute negative su tutto il comparto dell’energia, con inevitabili aggravi di spesa per i consumatori”.

Il caro carburanti avrà quindi pesanti ripercussioni sui bilanci di imprese e famiglie e sarà un ulteriore freno alle possibilità di rilancio del Paese già piegato dall’emergenza Covid.


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