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Arrivano i finanziamenti per la sostituzione del parco mezzi inquinante nell'ottica delle politiche sulla qualità dell'aria e la mobilità sostenibile

Dopo l'affondo della Regione Lombardia, la prima in Italia ad aver promulgato una legge regionale volta alla tutela della qualità dell'aria e alla conseguente salvaguardia della salute dei cittadini e dell'ambiente, senza contare le iniziative correlate che mirano ad una riduzione del traffico e, più in generale, all'abbattimento delle emissioni di particolato e di gas climalteranti, tramite iniziative di mobilità sostenibile, si rinnova, a due anni dalla precedente iniziativa, l'Accordo fra Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) per rinnovare il parco moto e scooter Euro zero e, per la prima volta, sono previsti anche specifici contributi per l'acquisto di biciclette e veicoli elettrici. Pertanto, a partire dall'11 giugno, data in cui l'Accordo è stato presentato ufficialmente presso gli Uffici del Ministero alla presenza del Ministro Alfonso Pecoraro Scanio e del Presidente Ancma, Guidalberto Guidi, sono disponibili 15 milioni di Euro complessivi, di cui 1,5 milioni dedicati ai motori elettrici, con l'obiettivo di raggiungere la vendita di 2.150 ciclomotori di questo tipo e con sconti fino al 30% del listino per l'acquisto di nuovi ciclomotori di ultima generazione o biciclette elettriche.

Finalità dell'operazione, che si estrinseca nella più ampia campagna che mira al miglioramento della qualità dell'aria nazionale (ndr per l'elenco delle principali iniziative e finanziamenti stanziati, vedere il box di seguito), risulta essere lo svecchiamento del parco-moto nazionale con la graduale eliminazione dalla circolazione dei ciclomotori più datati e inquinanti e la realtiva sostituzione con mezzi a basso o senza impatto ambientale. In sostanza, l'accordo consentirà ai cittadini che sceglieranno di rottamare i proprio vecchio ciclomotore Euro zero - o costruito fino a tutto il 2001 - di ottenere i seguenti contributi significativi:
• Copertura totale delle spese di demolizione anche senza con- testuale acquisto di un nuovo motorino; • 30% di sconto dal listino - fino ad un massimo di 250 Euro - per l'acquisto di una bicicletta; • 30% di sconto dal listino - fino ad un massimo di 1.000 Euro - per un motociclo o quadriciclo a trazione elettrica; • 30% di sconto dal listino - fino ad un massimo di 700 Euro - per l'acquisto di un ciclomotore elet- trico o una bicicletta a pedalata assistita; • 15% di sconto dal listino - fino ad un massimo di 300 Euro - per un motorino Euro 2 a 4 tempi o comunque a basso consumo (2,3 Lt. per 100 Km); • 8% di sconto dal listino - fino a 150 Euro - per un ciclomotore Euro 2 a 2 tempi. "Credo che l'accordo di oggi dimostri che si possono fare intese e che il Ministero dell'Ambiente sostiene l'industria innovativa del Paese - ha dichiarato nella Conferenza Stampa il Ministro Alfonso Pecoraro Scanio, ricordando poi che - Per il triennio abbiamo messo in movimento 210 milioni di Euro per i piani di qualità dell'aria, 270 milioni per il Fondo Nazionale per la Mobilità Sostenibile, oltre ai 10 milioni per il car sharing e i 20 milioni per la diffusione di mezzi alimentati a metano e la realizzazione di una miglior rete di distribuzione". Commentando in seguito come l'entità delle cifre sia tale da dimostrare la volontà di agire dell'Istituzione, anche se, ovviamente non basta a risolvere totalmente il problema, il Ministro ha voluto sottolineare l'importanza del coinvolgimento degli Enti Locali: Regioni, Province e Comuni, per aiutare i quali è stato costituito un apposito Tavolo Nazionale per la Mobilità Sostenibile. Fra le novità dell'Accordo, oltre ai benefici economici per chi decide di sostituire la propria "due ruote" c'è la golosa proposta del 100% del contributo per la demolizione del ciclomotore per chi opta per i mezzi pubblici; una particolarità messa a punto dagli estensori dell'accordo con l'obiettivo di ridurre i ciclomotori in circolazione e comunque favorire una circolazione migliore e più consapevole. Infatti, i motori dell'ultima generazione sono in grado di abbattere le emissioni inquinanti e climalteranti di CO2 del 90%. Da non sottovalutare, poi, che l'operazione prevede la verifica dei dati ipotizzati, infatti, è stato lo stesso Ministro ha dichiarare che: "nell'accordo abbiamo previsto anche 200 milioni per il monitoraggio dei risultati". A salutare con favore l'iniziativa nel giorno della sua presentazione ufficiale è stato anche il Presidente ANCMA, Guidalberto Guidi che, sottolineando come questa campagna di ecoincentivi sia la dimostrazione che industria e ambiente possono andare d'accordo, ha dichiarato: "non so dire di quanto si ridurranno le emissioni di CO2 nelle nostre città, ma senza dubbio, di molto". Nelle sue proiezioni, infatti l'ANCMA, prevede che grazie agli ecoincentivi le vendite del settore aumenteranno del 20% nell'anno 2007, pari all'acquisto di circa 70.000 nuovi ciclomotori, ottenendo un duplice risultato: da un lato significativi vantaggi per le imprese produttrici; dall'altro inequivocabili benefici ambientali e per la salute dei cittadini, derivanti dall'abbattimento totale, in sei anni, di 265 tonnellate di particolato atmosferico, di 11.466 tonnellate di idrocarburi e di 20.580 tonnellate di monossido di carbonio.


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