italian english

Normativa e giurisprudenza

Approvato un emendamento del Ddl Concorrenza per l'installazione obbligatoria delle scatole nere; Codacons critica e consumatori sul piede di guerra.

incidente scatolanera

È stato approvato la settimana scorsa in Commissione Industria del Senato l'emendamento, proposto dai relatori Salvatore Tomaselli e Luigi Marino, che delega l'esecutivo a emanare, entro 12 mesi dall'entrata in vigore della legge, i decreti legislativi necessari per regolamentare l'installazione obbligatoria della scatola nera su tutti i mezzi di trasporto.

Dopo essere stato un incentivo per avere riduzioni sull'RC Auto, la scatola nera diventerà obbligatoria inizialmente per i veicoli pubblici poi per quelli privati, che continueranno a beneficiare degli sconti sulla polizza assicurativa.

Leggi tutto...

Cambiare tutto per non cambiare niente: il nuovo Testo Unico non risolve le incertezze e le criticità del sistema.

sistrioggi

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto 30 marzo 2016, n. 78 del Ministero dell'Ambiente che reca “disposizioni relative al funzionamento e ottimizzazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti in attuazione dell'articolo 188-bis, comma 4-bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152”.
Il provvedimento, composto di 24 articoli e 2 allegati, entrerà in vigore il prossimo 8 giugno e abroga il decreto ministeriale n. 52/2011 di istituzione del Sistri.

Secondo il Ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti il nuovo SISTRi sarà più semplice ed economico per le imprese.

Leggi tutto...

La sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS), che in Italia colpisce oltre 2 milioni di persone solo nelle forme medio-gravi, causa colpi di sonno e numerosi incidenti stradali. Per questo Il Ministero dei Trasporti ha recepito una direttiva europea, inserendo nel Decreto Legge 22 dicembre 2015 il divieto di guida per chi soffre di apnee notturne non curate e le indicazioni operative alle strutture che dovranno rilasciare o rinnovare la patente.


colpo di sonno

Dopo l'introduzione del divieto di guida per chi soffre di apnee gravi, inserito a inizio gennaio nel Codice della Strada (nella parte relativa alle malattie invalidanti), da febbraio arriva un ulteriore stop per il rinnovo o il rilascio della patente a chi è affetto da Sindrome di apnee ostruttive nel sonno (OSAS). A stabilirlo è una direttiva europea recepita attraverso il Decreto Legge del Ministero dei Trasporti denominato "Recepimento della direttiva della Commissione 2014/85/UE recante modifica della direttiva 2006/126/CE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la patente di guida" del 22 dicembre 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 9 del 13 gennaio 2016

D'ora in poi "la patente di guida non potrà essere rilasciata né rinnovata a candidati o conducenti affetti da disturbi del sonno causati da apnee ostruttive notturne che determinano una grave e incoercibile sonnolenza diurna, con accentuata riduzione delle capacità dell'attenzione non adeguatamente controllate con le cure prescritte". In altre parole, chi soffre di OSAS (e non provvede a curarsi) rischia il colpo di sonno alla guida e non può più prendere o vedersi rinnovata la patente.

Come funziona
Chi ha una diagnosi di OSAS deve riferirlo nella "nuova" dichiarazione anamnestica, il documento che serve a determinare tutte le condizioni di potenziale rischio, resa al medico monocratico al momento della richiesta di rilascio o rinnovo della patente. Nel caso in cui il medico rilevi l'assenza di sonnolenza diurna o una sua lieve presenza certificherà l'idoneità alla guida. Un particolare approfondimento, invece, dovrà essere condotto sulle persone che dichiarano di essere affette da OSAS o che, a giudizio del medico, potrebbero essere portatrici di OSAS in ragione delle loro caratteristiche fisiche (ad esempio soggetti obesi, soggetti che presentano una micrognatia e/o retrognatia o un collo grosso) o con un dato anamnestico positivo per malattie associate all'OSAS (ipertensione arteriosa, aritmie, diabete mellito tipo 2, cardiopatia ischemica, eventi ischemici cerebrali, broncopneumopatie).

In caso di significativa sonnolenza diurna o di fondati sospetti di una condizione di sonnolenza diurna per OSAS, la valutazione sull'idoneità alla guida spetterà alla Commissione Medica Locale (CML) la quale, per stabilire la riduzione del livello di vigilanza, sottoporrà il candidato dapprima a un test dei tempi di reazione della durata di 10 minuti, in cui dovrà rispondere premendo un pulsante a una sequenza rapida di stimoli luminosi. Il test sarà eventualmente associato a uno specifico questionario sulla sonnolenza, il questionario di Epworth.

Al termine di tutti gli approfondimenti, l'autorizzazione alla guida potrà essere rilasciata anche alle persone affette da OSAS, sia moderata sia grave, a condizione che dimostrino "un adeguato controllo della sintomatologia presentata con relativo miglioramento della sonnolenza diurna, se confermato da parere specialistico di strutture pubbliche". In questo caso, la validità della patente rilasciata o rinnovata, eventualmente anche con prescrizioni da parte della CML, non potrà superare i tre anni per i "normali" conducenti (quelli in possesso di patenti di categoria AM, A, A1, A2, B1, B, e BE) e un anno per i conducenti professionali (quelli titolari di patente di categoria C, CE, C1, C1E, D, DE, D1 e D1E nonché titolari di certificato di abilitazione professionale di tipo KA e KB). La stessa Commissione potrà, al contrario, inibire la guida ai soggetti affetti da OSAS media o grave che non si sottopongono con continuità a terapie adeguate, utili a controllare la malattia e a migliorare la sonnolenza diurna.

Cos'è l'OSAS
E' una vera e propria malattia che provoca interruzioni involontarie del respiro, della durata di almeno 10 secondi e frequenza di almeno 10 volte ogni ora, mentre si dorme. Sono i muscoli che tengono aperte le vie aeree superiori a perdere sostanzialmente di tono, provocando l'apnea. A sua volta questa causa l'abbassamento della saturazione dell'ossigeno nel sangue, che alla lunga porta a una serie di disturbi quali arteriosclerosi, ipertensione e deficit cognitivi e, quel che interessa maggiormente la guida, sonnolenza diurna.

I dati
Secondo i più recenti dati, il problema delle apnee notturne colpisce oltre 2 milioni di persone solo nelle forme medio-gravi, e riguarda il 50% degli uomini e il 23% delle donne. Il legame della sindrome con gli incidenti stradali è stato studiato dal neurologo Sergio Garbarino: ogni anno, in Italia, le apnee notturne causano più di 17.300 incidenti stradali, per un totale di oltre 250 morti e 12.200 feriti. Al problema sociale si aggiungono anche i costi sanitari, che in Italia ammonterebbero a circa 1 miliardo e mezzo di euro.

Approvato in Commissione Industria al Senato un emendamento al DDL Concorrenza che prevede di mantenere sia la macroclasse che la sottoclasse in caso di cambio di compagnia assicurativa. Il decreto rafforza anche la stretta contro i falsi testimoni negli incidenti stradali.

RC auto 

Grandi novità in materia Rc auto per tutti coloro che desiderano sottoscrivere un nuovo prodotto con una compagnia assicurativa diversa dalla propria. Fino ad oggi, chi cambiava veniva retrocesso di una classe di merito per mancata "fedeltà". Un'azione che, in soldoni, si traduceva spesso nell'innalzamento dell'importo del premio annuale da versare nelle casse delle compagnie.

Da febbraio, invece, chi deciderà di cambiare la propria polizza, non rischierà più di essere retrocesso e di pagare un premio più alto in quanto nuovo cliente. E' stato, infatti, approvato in Commissione Industria al Senato un nuovo emendamento al DDL Concorrenza che così riporta: "Le imprese assicurative dovranno garantire, nell'ambito della classe di merito, le condizioni di premio assegnate agli assicurati aventi identiche caratteristiche di rischio del soggetto che stipula il nuovo contratto". In poche parole, la classe di merito rimane la stessa anche se il proprietario dell'auto cambia polizza.

Ma c'è di più. Lo stesso emendamento vieta alle compagnie di "...differenziare la progressione e l'attribuzione delle classi di merito interne in funzione della durata del rapporto contrattuale tra l'assicurato e la medesima impresa, ovvero in base a parametri che ostacolino la mobilità tra diverse compagnie assicurative". Si tratta, dunque, di una novità importante a favore del consumatore che renderà più dinamico e flessibile l'intero mondo assicurativo, incoraggiando la trasferibilità degli utenti tra le varie compagnie assicurative e l'aumento della naturale concorrenza, al fine di garantire soluzioni più vantaggiose e personalizzate contro il "caro assicurazioni".

Inoltre, l'emendamento rafforza anche il meccanismo antitruffa legato all'identificazione di falsi testimoni negli incidenti stradali per ovviare all'annosa problematica delle false dichiarazioni. D'ora in poi, nelle controversie civili promosse per l'accertamento della responsabilità e per la quantificazione dei danni, chi testimonierà dovrà tenere il conto dei processi a cui partecipa: se in 5 anni, infatti, sarà chiamato a testimoniare in più di tre cause per sinistri stradali, il giudice trasmetterà un'informativa alla Procura della Repubblica in relazione alla ricorrenza del suo nominativo, in modo tale da poter identificare con maggiore rapidità e certezza chi, attraverso false testimonianze, cerca di lucrare inscenando dei sinistri. La norma va a sostituire la precedente previsione secondo la quale l'informativa del giudice partiva quando i testimoni erano "già chiamati in più di tre cause concernenti la responsabilità civile da circolazione stradale". Una modifica che va a favore anche delle imprese assicuratrici le quali, a causa delle numerosissime truffe, sono spesso costrette ad aumentare il costo medio dei premi delle Rc auto, soprattutto nel Sud Italia.

Ulteriore emendamento è, infine, la scadenza dei contratti di assicurazione accessori a quello Rc auto (che tutelano ad esempio contro il furto e l'incendio) ogni fine anno, senza il tacito rinnovo e senza che l'assicurato ne debba fare richiesta.

Non sarà più reato guidare una moto, un'auto o una macchina agricola senza avere la patente: è entrata in vigore la nuova normativa approvata dal Cdm il 15 gennaio scorso che attua la depenalizzazione del reato previsto dal Codice della Strada. Chi sarà fermato senza avere la patente incorrerà in un illecito amministrativo, punito con una sanzione da 5.000 a 30.000 euro e con il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi.

Polizia controllo patente

D'ora in poi guidare senza patente non sarà più reato. E' entrata in vigore a febbraio, infatti, la nuova normativa approvata dal Cdm il 15 gennaio scorso che attua una "vecchia" legge delega (la n. 64/2014 accolta dal Parlamento ad aprile 2015) e che prevede la depenalizzazione del reato incluso nel Codice della Strada. Pertanto, d'ora in poi, chi sarà fermato per la prima volta alla guida di una moto, un'auto o una macchina agricola senza avere la patente, perché non l'ha mai conseguita o perché gli è stata revocata con un provvedimento definitivo, incorrerà non più in un reato ma in un illecito amministrativo, punito con una sanzione da 5.000 a 30.000 euro e con la confisca del veicolo per tre mesi

Leggi tutto...

Iscrizione newsletter

Inscriviti alla nostra newsletter...
potrai ricevere aggiornamenti specifici
scegliendo le news più adatte a te.

Questo sito utilizza cookie in conformità alla policy Free Service Group S.r.l. e cookie. Proseguendo nella navigazione acconsenti all’utilizzo di cookie. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information