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Attualità

I Rapporti di GSE ed ENEA, tracciano i contorni di un'immagine del Paese sospeso tra slanci e frenate

Quello dell'energia è un problema complesso, che ha ricadute pesanti non solo sull'ambiente, la salute, la sicurezza dei cittadini, ma anche, purtroppo, sulle potenzialità di sviluppo di un Paese e sulla produttività delle sue imprese. L'Italia, storicamente povera di risorse primarie, non fa eccezione, neanche sotto questo punto di vista, avendo, per scelta, basato il proprio fabbisogno energetico su fonti fossili di provenienza estera e accettando, suo malgrado, la fluttuazione dei mercati per quanto concerne il prezzo del greggio. I cospicui investimenti fatti negli anni '70 (anche allora si parlava di crisi del petrolio), per implementare la capacità produttiva attraverso turbine idroelettriche non sono stati sufficienti a calmare la "sete di energia" imposta dallo sviluppo industriale e, a tutt'oggi, dipendiamo da Paesi terzi per soddisfare il nostro fabbisogno energetico (gas e petrolio dai Paesi dell'Est Europeo e dal Nord Europa; energia elettrica acquistata e prodotta da centrali nucleari francesi e svizzere). Con la sottoscrizione del Protocollo di Kyoto, anche l'Italia si è impegnata a ridurre considerevolmente le sue emissioni di gas serra, ma, fino a qualche anno fa, (guarda caso, il prezzo del petrolio era ancora stabile), non ci si è preoccupati molto di puntare su fonti energetiche alternative, limitando il discorso a vacui ragionamenti teorici buoni per riempire convegni e aggiornare in chiave "eco" le dichiarazioni degli amministratori locali e nazionali.

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ACCORDO C.A.R. - C.N.A. - PHAS. "RIVOLUZIONE NEL SETTORE DELL'AFTERMARKET" "Nuovo Mondo Ricambi" è il progetto che rivoluzionerà il settore del «fine - vita» del veicolo. Dalla classificazione alla vendita. Un obiettivo per il quale C.A.R. (Confederazione Autodemolitori Riuniti) ha siglato un accordo di intenti con C.N.A. (Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della piccola e media impresa) e Phas (azienda produttrice di software, leader nel settore delle autoriparazioni). "Il nostro fine è dar vita ad una rete di autodemolitori che, utilizzando un linguaggio comune a tutto il mondo dell'autoriparazione, uniformi il modo di classificare, catalogare, immagazzinare, consultare e vendere ogni ricambio utile - ha spiegato Monica Bonaglia, vicepresidente vicario di CAR, l'associazione di categoria a tutela degli autodemolitori italiani - saremo operativi, a pieno regime, già da settembre".

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Il Parlamento Europeo accoglie favorevolmente il Libro Verde della Commissione sui Trasporti Urbani

Più volte, negli ultimi tempi, dai "vertici" del Vecchio Mondo, si sono alzate voci allarmate circa la "vivibilità" dei grandi contesti urbani, stretti tra la voglia di recuperare spazi verdi e la necessità di fluidificare e razionalizzare al meglio il volume di traffico e mobilità pubblico-privata, "indice" di sviluppo economico e circolazione di denari. Più volte i sentimenti dei cittadini e di Associazioni e Movimenti, ha trovato amplificazione in questo o quel euro- deputato che, magari rifacendosi agli impegni sottoscritti a livello comunitario con il Protocollo di Kyoto o, citando i Rapporti dell'OMS (Organizzazione Mondiale per la Sanità), ha ricordato ai colleghi di emiciclo, l'importanza degli apporti di sostanze inquinanti in atmosfera, direttamente imputabili al traffico veicolare.

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Un carburante "non tradizionale", mediamente "alternativo", economico e rispettoso dell'ambiente

Il tema della mobilità sostenibile, come più volte evocato sulle pagine del Notiziario, presenta aspetti complessi, risvolti e problematiche che vanno ad intersecare vari settori del quotidiano, tutti in qualche modo interconnessi con l'Ambiente, la Sicurezza e la Salute.

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Uso ed abuso delle quattro ruote, nel Rapporto ACI- Censis 2008

Il rapporto degli italiani con le quattro ruote, sin dall’inizio, è sempre stato og- getto di attenzione da parte dei media e dalle avanguardie artistiche; vuoi per la naturale propensione del Paese alle suggestioni delle novità, vuoi per la stessa propensione a “vivere” il mezzo- auto, come un prolungamento della “proprietà” e della propria persona, da cui derivano, spesso, comportamenti al limite del lecito o che nel migliore dei casi sfiorano il ridicolo, divenendo fenomeno di costume e come tale stig- matizzato negli spot, nella produzione cinematografica e televisiva, financo nella musica leggera.
Dalla fascinazione quasi sessuale dei poeti futuristi, motori rombanti e cromature seducenti hanno accompagnato la mitopoiesi dei personaggi della commedia all’italiana; dal latin lover spregiudicato de Il sorpasso di Dino Risi (1962), alla “sciura” benestante, fino a quella “maschera” meschina e riuscitissima rappresentata da Fantozzi e dalla sua bianchina, simbolo di un ideale vagheggiato e mai raggiunto di conquista umana e sociale. Così, dagli anni ruggenti della mitica Isotta Fraschini, tutta trine e morbidi cuscini, simbolo di un’aristocrazia mai doma di fronte agli insulti del progresso, alla semplicità popolare della 500 negli anni del boom economico, l’automobile si è sempre più legata all’immagine del Paese che muta pelle ad ogni stagione, rinnova il maquillage, illudendosi che basta una ritoccatina al fondotinta per rimanere in pista nella corsa verso il rinnovamento tecnologico.

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