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Attualità

L'occasione è offerta dall'Assemblea degli Autodemolitori, promossa dalla Confederazione Autodemolitori Riuniti il 14 giugno a Roma

Il 17 ottobre 2007, la Commissione UE ha presentato una Relazione sullo stato di attuazione, nel periodo di riferimento 2002 - 2005, della Direttiva 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso. Dal testo emerge che "in vari Stati membri si sono compiuti note- voli passi avanti nel recepimento della Direttiva; nonostante ci, l'attuazione di questa normativa non è da ritenersi del tutto soddisfacente, come dimostra il numero di procedimenti di infrazione riguardanti questo flusso di rifiuti. In alcuni Stati membri la Direttiva è stata recepita quasi alla lettera nell'ordinamento nazionale, ma a volte i sistemi di gestione dei veicoli fuori uso non sono completamente operativi. Le carenze che impediscono il funzionamento efficiente dei sistemi di gestione dei rifiuti sono spesso dovute alla mancanza di un controllo dell'applicazione, piuttosto che al mancato recepimento della legislazione comunitaria".

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Considerazioni a margine dell’intervista rilasciata a “la Repubblica” dal Presidente ACI

È destinata a far discutere l’intervista che il Presidente  nazionale dell’ACI, avv. Enrico Gelpi, ha rilasciato a “la Repubblica” e pubblicata il 22 marzo 2008. Il titolo dell’articolo “Troppe auto, numero chiuso in Italia”, seppur sensazionalistico, lasciava chiaramente intendere la discontinuità, rispetto al passato, con cui il neo-Presidente (è stato eletto dall’Assemblea dei Soci il 5 dicembre 2007) vuole assolvere al mandato conferitogli, denunciando la necessità che venga attuata una politica di riequilibrio del parco automobilistico di cui l’Italia detiene il primato in Europa per numero di auto circolanti a persona. Gelpi ha proposto che il numero di auto nuove immesse sulla strada sia identico a quello avviato alla rottamazione e all’esportazione. Non si tratta, quindi, di bloccare la produzione di autoveicoli, quanto di prendere atto che la crescita di 400-500 mila auto all’anno non è più tollerabile, anche tenendo conto che la rete stradale italiana non può sopportare circa 40 milioni di auto, senza subire le conseguenze di un traffico caotico e di un peggioramento della qualità dell’aria.

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Tendere alla liberalizzazione del mercato per far crescere nuove opportunità per le aziende del fine-vita dell’auto, dando, nel contempo, risposte più precise alla domanda di servizi ambientali

Facendo seguito agli impegni sottoscritti in occasione della grande partecipazione di Aziende del settore alla Fiera ECOMONDO 2007 di Rimini, C.A.R. (Confederazione Autodemolitori Riuniti), continua nella strada intrapresa, volta alla armonizzazione delle diverse componenti coinvolte nella filiera della demolizione dei veicoli a fine-vita e al conseguimento della maggiore economicità e convenienza dei servizi, ma anche, e soprattutto il minor impatto ambientale in termini di intervento, riciclo e riutilizzo.
Dopo la positiva promozione, in termini di riscontro, di un apposito Tavolo di concertazione con tutti gli stakeholders della filiera end life car (Produttori di autoveicoli, Concessionari, Demolitori, Commercianti di rottami, Acciaierie, insieme ovviamente al Legislatore e agli Organi deputati al controllo), C.A.R., sin dalla sua costituzione ha inteso agire perseguendo dinamiche di sinergia e promuovendo la non conflittualità fra singole parti: due fattori determinanti per garantire una concreta operatività.

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Quando la cattiva gestione della guida del mezzo è causa di incidente mortale

Il "piccolo" pedone nel microcosmo degli scacchi è il "pezzo" che ha meno possibilità di movimento e spesso soccombe nella prima linea dell'attacco, un po' come quei fanti che, fino alla Prima Guerra Mondiale, andavano al macello consapevoli dell'assoluta impossibilità di avere protezione dal fuoco nemico. Forse pochi di noi hanno la possibilità di sentirsi cavallo, torre, alfiere, re o regina, eppure, nella vita reale, tutti abbiamo avuto l'esperienza di essere pedoni. Non è piacevole sentirsi fuori posto sulla strada o prepararsi all'attraversamento della carreggiata come fosse una sortita dalla trincea del protettivo marciapiede (che poi tanto protettivo non è, vista la cattiva abitudine, tutta italiana di parcheggiarci sopra). Non è simpatico spingere la carrozzina oltre il muro delle auto parcheggiate (anche in doppia fila) sfidando la sorte e l'immancabile "frettoloso" che piomba e frena all'ultimo istante.

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Rapporto 2007 di FISE-UNIRE

Come è ormai consuetudine, la FISE (Federazione e Imprese di Servizi) ha presentato a ECOMONDO di Rimini, il 9 Novembre 2007 l'annuale Rapporto "L'Italia del Recupero". che Lucio Giulio è stato condotto con la collaborazione dell'osservatorio nazionale sui rifiuti sulla base dei mood due 2006, può essere considerato un'anticipazione del rapporto rifiuti della parte, che solitamente viene presentato ad inizio di anno. Ritenendo di fare un servizio di informazione alla categoria degli Autodemolitori, pubblichiamo un'ampia sintesi della parte relativa al recupero dei Veicoli a fine vita.

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